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La storia della Coca Cola

                

Tutto cominciò in un giorno di maggio del 1886 dietro la casa di John S. Pemberton ad Atlanta in Georgia. Pemberton era un farmacista che, come tanti allora, si faceva chiamare "dottore", anche se non si è mai trovata traccia di una sua laurea in medicina. Alla fine della guerra dell'Indipendenza del Sud Pemberton, come altri georgiani, lavorò duro per ricostruire la sua vita dopo la sconfitta della Confederazione. Per quattro anni Pemberton rimase nella città natale di Columbus, ma nel 1869, il fervore della ricostruzione lo attrasse ad Atlanta.Qui formò varie società, tra cui la più importante fu la Compagnia Pemberton, Iverson e Dennison. In seguito fondò la Compagnia Pemberton Chemical. Fra le sue molte medicine vi erano l'estratto di Styllinger (una medicina per il sangue), "Gingerine", "Globo di fiore di sciroppo per la tosse", tintura per capelli e "Triplex pillole" per il fegato. Era quello il periodo d'oro per le medicine artigianali, tutto era lecito sul mercato libero se si riusciva a convincere la gente che il prodotto curava l'insonnia, faceva crescere i capelli oppure guariva la stitichezza.L'8 maggio 1886, nel giardino dietro casa al n.107 di Marietta Street, Pemberton preparò lo sciroppo per un nuovo tonico in una caldaia di ottone. Dopo quel sabato portò la sua brocca di sciroppo alla farmacia Jacob, uno dei più grandi drugstore di Atlanta. Il bar dove si servivano bevande e gelati era gestito da Willis E. Venable.Pemberton convinse Venable a mescolare un po' dello sciroppo con acqua e a provarlo. Al gestore piacque e decise immediatamente di venderlo. Così quel giorno di maggio per la prima volta qualcuno pagò un "nichel" (5 centesimi) per un bicchiere della preparazione di Pemberton. In un paio di giorni fu scelto il nome di Elisir e sciroppo di Coca Cola. Vari soci della Compagnia Pemberton presero parte alla scelta del nome: Pemberton stesso, il suo socio Edward W. Holland, David D. Doe e il segretario contabile della Compagnia, Frank M. Robinson. Proprio a quest'ultimo venne l'idea di mettere insieme le parole "Coca" e "Cola", due degli ingredienti del tonico. Egli suggerì anche di scrivere il nome in corsivo in caratteri "Spencer" che era la forma di scrittura allora più diffusa.