• Altezza: Le femmine misurano 58,4 cm per 38 kg, mentre i maschi devono misurare 63,5 cm per 60 kg.
  • Mantello: Il pelo è ritto sul corpo, spesso e duro. È dotato anche di sottopelo, che è lanoso e molto fitto. I colori possono essere: dal grigio chiaro al nero, bruno, dal dorato al rosso scuro, con il ventre, il muso, i piedi e le zampe bianche.
  • Corpo: Il torace è molto profondo, il dorso rettilineo e inclinato verso i lombi. La costituzione è vigorosa.
  • Testa: La testa è piuttosto simile a quella del lupo. Il muso è grosso e dotato di potenti mascelle, con le labbra "sorridenti". La fronte è invece ampia.
  • Orecchie: Le orecchie sono molto distanziate, erette, triangolari e piccole.
  • Occhi: Gli occhi sono a mandorla, non troppo grandi ed obliqui. Il colore è il marrone.
  • Zampe: Le zampe anteriori sono molto robuste e muscolose, mentre le posteriori sono vigorose e grosse.
  • Piedi: I piedi sono caratterizzati dalle dita ravvicinate ed arcuate. I polpastrelli sono solidi e spessi.
  • Coda: La coda è ricoperta da un folto pelo, con l'attaccatura bassa. Durante il lavoro viene tenuta ben alta, mentre quando il cane è a riposo è bassa.

 

In passato l'Alaskan Malamute veniva usato come cane da traino per le slitte da neve e ancora oggi si usa per questo. Sicuramente venne temprato dal clima rigido che è presente nell'ambiente in cui vive. Probabilmente il nome della razza deriva dal nome di una popolazione eschimese: i Malhemute. Gli Alaskan sono dei cani che godono di un fascino eccezionale per l'aspetto che somiglia totalmente al lupo. Sono molto resistenti. Quando in Alaska arrivarono i pionieri la razza si degradò notevolmente per gli incroci con cani di altre razze, ma nel 1926 la loro purezza venne salvaguardata dagli Stati Uniti.

L ’Alaskan Malamute, è all’ultimo grado di evoluzione psicosomatica del lupo. In lui spicca una marcata indipendenza, massimo grado di socializzazione, e alto grado di curiosità. Assolutamente inadatto alla guardia, poiché non teme l’uomo e accoglie amichevolmente qualsiasi estraneo. È un cane giocherellone e docile, che mai si fa sentire in modo inopportuno o feroce. Pur non nutrendo affetto esclusivo riconosce il suo capobranco, in genere il proprietario, per il quale ha una certa propensione. L’Alaskan Malamute è un cane molto leale, pronto al gioco se invitato. Un compagno ideale per escursioni tra la natura siano esse podistiche, ciclistiche o in slitta. Con la maturità i maschi tendono a diventare più dignitosi, mentre le femmine restano più espansive. La convivenza, con un cane in genere e un Alaskan Malamute in particolare, è un confronto tra intelligenze il cui risultato è meno scontato di quello che si può pensare. L’Alaskan Malamute non è un cane territoriale come i molossoidi e tantomeno un gregario, ma un cane gerarchico con un ruolo nel branco, stabile e ben definito. Diventa fondamentale, pertanto, farsi riconoscere e accettare come suo capobranco. Difficilmente farà cose perché costretto, vorrà essere convinto e per convincerlo non serve farsi temere, ma è necessario conquistarsi il suo rispetto e la sua fiducia.